Cosa ci fa uno yemenita a Milano? All’inizio lost in translation, sono arrivato qui nel 2014, poco prima che in Yemen scoppiasse una guerra devastante, che sta impoverendo e trascinando alla disperazione il mio popolo. A quel tempo avevo già deciso di andarmene e, anche se sognavo l’America, sono arrivato in Italia per amore.

Sono laureato in traduzione e interpretariato a Sana’a, la mia città natale e una delle più belle del mondo. Dal 2000 al 2014 ho insegnato arabo agli stranieri e inglese agli yemeniti. Oggi continuo la mia attività di insegnante, interprete e speaker in arabo standard a Milano.

La cucina è sempre stata la mia passione ma mia madre non mi faceva mettere piede tra i fornelli. In Italia ho sperimentato con libertà, soprattutto quando mia moglie era fuori casa per lavoro, e tutte le volte che sentivo la mia terra lontana.

Cuoco un po’ per caso, un po’ per passione, ho iniziato a cucinare nei ristoranti di Milano nel 2016, prima con il progetto “Food and colors”, poi in modo indipendente. Sono stato ospite a Masterchef 2018 come chef migrante e dopo questa esperienza ho deciso di fare della mia passione anche un lavoro.